logo L'Altrocinema Film Festival
 
 

L'Altrocinema Film Festival - La Storia

Edizione 1 - 07/10 Dicembre 1996

Il Festival L'Altro Cinema nasce all'interno di un progetto articolato, promosso dal Comune di San Salvo, denominato Atlantide, Progetto per la Prevenzione del Disagio Giovanile e dalle Tossicodipendenze.
Un cinema che guarda il diverso e tutto ciò che generalmente fa paura: la droga, l' handicap, la follia Dare spazio ad un cinema spesso sconosciuto, ma di grande valore.

Il cinema interpretato come "strumento" di educazione e prevenzione per educare alla vita attraverso il confronto culturale che deriva dalla visione critica del film.
La sezione In Concorso tratta il disagio giovanile nei suoi molteplici aspetti, Uno sguardo di classe è quello di Ken Loach, autore rappresentativo della cinematografia sociale, la sezione L’Altro Video punta l’obiettivo sulla vita nelle Comunità di Accoglienza e di recupero.


Edizione 2 - 01/04 Aprile 1998

Nella seconda edizione il Festival si è messo “in cammino”. La scelta di guardare al disagio anche attraverso gli occhi di chi vive realtà “altre” da noi, interpreta il desiderio di quanti vogliono condividere uno spazio comune di scambio, di riflessione e di azione.

Il 2° Festival ha affrontato il tema dell' interculturalità attraverso una ricca filmografia in gran parte proveniente da paesi extraeuropei, fuori dai circuiti commerciali di distribuzione. Accanto ai film in concorso si è voluto proporre la retrospettiva su Pier Paolo Pasolini, per sperimentare il suo linguaggio cinematografico, sensibile ad una realtà  filtrata con occhio critico, distaccato e razionale. Le sezioni Filmoanch’io (video prodotti da studenti delle scuole superiori), Corti Italiani (la migliore produzione dell’anno in corso) e Lo sguardo dell’Altro (video provenienti direttamente dai luoghi del disagio) arricchiscono i contenuti del confronto per immagini. Eventi collaterali del Festival: mostra  mercato equo-solidale e incontro dibattito “Integrazione razziale: tra fiction e realtà”.


Edizione 3 - 21/26 Giugno 1999

Non più nazionale ma “internazionale” : Festival Internazionale della Cinematografia Sociale per un evento pieno di novità a cominciare dal titolo: Ritornare a sud. Dopo aver trattato puntigliosamente il tema dell’integrazione culturale ed il disagio sociale, la terza edizione ha posto in rilievo il tema dell'esclusione. Particolare attenzione è stata data ai soggetti svantaggiati e alle produzioni cinematografiche assenti nelle numerose sale commerciali.

E' stata presentata anche una sezione, denominata Dadentro, inerente produzioni video provenienti dai luoghi e dal mondo del disagio. Con questa rassegna si è voluto focalizzare l'attenzione di chi vive direttamente un disagio conclamato, sperimentato sulla propria pelle. Esperienze di vita vissuta, testimonianze narrate sia dagli sfortunati protagonisti "attori" che dagli educatori o animatori. All’interno del Festival è stata allestita la mostra Fumettiamo cinema. E’ stato istituito il premio Dijbril Diop Mambety (regista senegalese di denuncia scomparso prematuramente) per il regista  altamente impegnato nella cinematografia sociale. Il primo premio è andato a Alessandro D’Alatri. In giuria Riccardo Cucciola, Ninì Grassia e Jean Leonard Toudy.

Edizione 4 - 02/09 Luglio 2000

L’Altrocinema Film Festival 2000 si è occupato di “solitudini” e di “abbandoni”, le dimensioni esistenziali forti di questo inizio millennio. Ha affrontato l’amore e la passione, la violenza e la poesia, l’estro e il forzato sradicamento culturale.
Da questa edizione è stata adottata la formula del “confronto” fra la cinematografia italiana indipendente e quella europea permettendo di conoscere, di capire, di paragonare stili e linguaggi, tecniche ed idealità.

La sezione Filmanch’io,  riservata agli alunni delle scuole medie e superiori della Regione Abruzzo, ha proposto corti, documentari, fiction e filmati di animazione su storie di ordinaria emarginazione.

Dadentro ha affrontato anche quest’anno le tematiche delle marginalità, raccontandone gli sviluppi storici, sociologici e umani. Attraverso fiction e documentari sono stati trattati temi quali il razzismo, la sessualità, la tossicodipendenza, l’omosessualità, l’AIDS, la detenzione carceraria. Istituito il premio intitolato a Riccardo Cucciola giurato della scorsa edizione scomparso poco dopo. Premio Mambety a Giuliano Montaldo. In giuria Giuseppe Ferrara, Daniela Poggi, Ferdinando Vicentini Orgnani e Claudio Cutry.


Edizione 5 - 09/15 Luglio 2001

La quinta edizione del l’Altrocinema Film Festival, la cui direzione artistica è stata curata dal regista Giuseppe Ferrara, autore impegnato in produzioni di alto impegno sociale (Il caso Moro, Giovanni Falcone, Cento giorni a Palermo), è stata orientata su due temi di grande importanza e attualità: la mafia e l’immigrazione, argomenti più delle volte intercomunicanti, come ad esempio il traffico di donne, il cui sfruttamento frutta alle grandi organizzazioni criminali dai 30 ai 50 miliardi l’anno.

La sezione in Concorso ha approfondito lo scambio tra il cinema italiano ed il cinema europeo sulla tematica dell' IMMIGRAZIONE e i film  presentati hanno fatto riferimento a quelle realtà europee in cui il problema immigrazione è fortemente sentito.

Per quando riguarda la mafia le scelte sono state limitate al cinema italiano che,  nella sezione Cinema dell'impegno, introdotta in questa edizione, sono state riproposte 6 pellicole tra le più significative della produzione italiana sulla lotta contro la mafia.

 In tema con il discorso immigrazione, particolare importanza ha assunto la sezione-concorso Filmanch'io che ha previsto un confronto tra i ragazzi della nostra Regione e ragazzi provenienti dalla Francia: 40 giovani di Marsiglia e Parigi. Premio Mambety a  Damiano Damiani. In giuria Florestano Vancini, Francesco Bolzoni e Daniel Sauvaget.


Edizione 6 - 08/14 Luglio 2002

La sesta edizione de l’Altrocinema continua ad aprire i suoi schemi al cinema dell’attenzione, privilegiando, per i film in Concorso la condizione femminile vista dall’interno, da un punto di vista “femminile” sul mondo e sulla vita delle donne. Storie di donne che si autorappresentano, che si pongono nella posizione di soggetti, che aprono gli occhi e guardano la vita dal loro punto di vista.
Secondo appuntamento per la sezione Cinema dell'impegno.
Dopo la lotta alla mafia (edizione scorsa) la sezione dell’ impegno ci conduce in un viaggio nella memoria, ricordando cinque eventi tragici dei “Misteri d’Italia”, i cosiddetti scheletri nell’armadio del nostro paese.
Le storie più oscure della nostra “storia” sono ancora cronaca viva. Una cronaca che continua a riproporsi in maniera quasi ossessiva perché proprio i Misteri d’Italia restano un nodo insoluto che blocca ancora il nostro normale processo di sviluppo democratico.

La sezione Filmanch'io, produzione di cortometraggi riservata ai ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori della Regione Abruzzo, prevede un confronto tra i ragazzi del nostro territorio e ragazzi provenienti dalla Spagna e dalla Francia. Le opere prodotte hanno affrontato scenari molto diversi tra loro, ma con un comune denominatore: la scelta di guardare al disagio, interpretando una realtà che con le sue enormi difficoltà, non manca di restituire nuovi orizzonti. Premio Mambety a Pasquale Pozzessere. In giuria Damiano Damiani, Pamela Villoresi e Suso Cecchi D’Amico.


Edizione 7 - 07/13 Luglio 2004
Edizione Estiva

Il festival raddoppia. All’appuntamento estivo avrà un seguito invernale nel mese di Novembre.
Gli orrori della guerra e I disabili - portatori di handicap sono le sezioni che hanno dato vita a questa VII edizione del festival che, come tradizione, ha avuto in concorso pellicole concernenti temi di impegno e problematiche sociali.
I film proiettati, 5 per ogni sezione, rappresentano ciò che la storia del cinema (recente e non) ha saputo cogliere da temi di interesse contemporaneo e di rivisitazione storica, indagando a fondo la natura di drammi personali e/o generali.

Nella sezione Gli orrori della guerra, pertanto, verrà dato spazio a quei film che si sono preoccupati, in maniera forte e decisa, di mettere in risalto sia l’assurdità di ogni tipo di conflitto bellico, sia le iniquità che tutte le guerre inevitabilmente causano. Film dolorosi, al contempo illuminanti, di denuncia e memoria, atti a rispolverare negli angoli più nascosti quelle verità che in troppi, per troppo tempo, hanno evitato di scorgere. Tra i premiati Mario Monicelli (Premio Mambety), Giuliana De Sio, Daniela Poggi, Riccardo Rossi e Enzo Monteleone.


Edizione 7 - 24/29 Novembre 2004
Edizione Invernale

La sezione si è conclusa Sabato 29 Novembre con un incontro-dibattito al quale hanno preso parte, tra gli altri, il magistrato Sen. Ferdinando Imposimato, il giornalista Andrea Purgatori, il Sen. Sergio Flamigni, la Sen. Maria Fida Moro, figlia dello statista scomparso e il regista Giuseppe Ferrara.
La seconda sezione, Schermo d’Autore, ha reso omaggio ad un grande cineasta europeo, Eric Rohmer, con la proiezione mattutina di 5 film significativi (Il Raggio verde, Pauline alla spiaggia, Reinette e Mirabelle, Racconto d’Inverno, L’albero  il sindaco e la mediateca).
Il concorso Filmanch’io, giunto alla sua settima edizione, ha previsto una selezione di 8 video realizzati da ragazzi delle scuole superiori che si sono contesi il Pinocchio d’Oro 2003.
All’interno della manifestazione, il direttore artistico Giuseppe Ferrara ha dato vita ad un Seminario sul Linguaggio Cinematografico, per consentire di “decifrare” i codici e le espressioni della settima arte.
Tra gli ospiti del Festival i registi Marco Bellocchio e Vittorio Nevano, Armenia Balducci (sceneggiatrice, moglie di Gian Maria Volontè), Paolo Menghini (Capo redattore Corriere della Sera) e Alberto Franceschini (dirigente Arci, ex militante BR).


Edizione 8 - 12/17 Luglio 2004
Edizione Estiva

La manifestazione si è svolta dal 12 al 17 luglio 2004, quest’anno si è occupato dei seguenti temi: “I bambini” e “La famiglia e i giovani”. Temi che in qualche modo sono in stretta corrispondenza e che vogliono esplorare ampiamente i malesseri della nostra società, attraverso lo sguardo dei giovanissimi oltre che dei giovani, che si rispecchiano sugli adulti. Insomma uno sguardo a 360° sull’uomo in senso lato… Inoltre, a completare il programma del Festival, un omaggio a Gianni Amelio, con una rassegna dei suoi film più significativi.
A Gianni Amelio è stato consegnato il premio “Mambety”, per il suo impegno sociale che ha caratterizzato la sua carriera.

La serata finale, ha avuto un parterre di eccezione: Maria Grazia Cucinotta, Enrico lo Verso, Agnese Nano, Violante Placido, Gianni Amelio e Stefano Reali.


Edizione 8 - 22/27 Novembre 2004
Edizione Invernale

Cinema dell’Impegno: L’Emigrazione
Esiste nel cinema italiano un lungo filo rosso che si riaffaccia puntualmente, di cui forse non si è ancora riconosciuta tutta l'importanza. E' quello delle migrazioni, un tema sul quale i nostri registi si sono spesso impegnati anche in periodi distanti fra loro, tanto da rappresentare forse l'unico argomento, serio e drammatico, che collega le diverse epoche della nostra cinematografia. L'abbandono di un luogo in cerca di fortuna o di una vita migliore, soprattutto da parte dei poveri, ha interessato e continua a interessare il cinema di tutto il mondo (esemplare, fra i film americani, Furore di John Ford) , ma è da noi che esso si impone, anche quando affronta generi sbrigativi e divertenti, come un chiodo fisso, ricorrente. A suggerirne con frequenza i motivi è la storia del nostro Paese, che ha trovato la sua unità soltanto in tempi recenti portandosi però dietro il sensibile peso delle differenze. Una storia che ha vissuto le drammatiche pagine dell'emigrazione all'inizio del secolo verso le Americhe, e che ora vive il grande flusso di stranieri che arrivano sul nostro territorio in cerca di lavoro, tanto da costituire un fenomeno eclatante, portatore di un problema fra i più complessi, peraltro assai controverso in sede politica. Nel frattempo, verso la metà degli anni '50, è cominciato lo sguardo all'immigrazione interna, aspetto nato e sviluppatosi nel secondo dopoguerra, assumendo una dimensione considerevole, soprattutto per quanto riguarda i flussi dal profondo Sud verso le più prosperose regioni del Nord.
Film proposti: Pane e cioccolata di Franco Brusati, Il cammino della speranza di Pietro Germi, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti e Così ridevano di Gianni Amelio.

Europacinema: Retrospettiva di grandi autori europei

Verranno presentati una selezione significativa del regista Ermanno Olmi.

Seminario su “altri” linguaggi cinematografici
Tenuto dal direttore del festival Giuseppe Ferrara e rivolto a studenti delle scuole superiori, insegnanti e operatori sociali

 

 

° Edizione 1

° Edizione 2

° Edizione 3

° Edizione 4

° Edizione 5

° Edizione 6

° Edizione 7 Estiva

° Edizione 7 Invernale

° Edizione 8 Estiva

° Edizione 8 Invernale

thumbnail

thumbnail

thumbnail

thumbnail

thumbnail

thumbnail

thumbnail

thumbnail

thumbnail

thumbnail

thumbnail

 
websolutions by altairnet.com